FRANCESCO GOZZO
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Volterio

Vermi   elettrofili

Avanzavo con cautela attraverso il dedalo di cavi e strutture deformate, il rilevatore vibrava senza sosta. I Volterio erano ovunque, muovendosi in una danza silenziosa di impulsi elettrici e bagliori bioluminescenti. Il più grande tra loro si contorceva in un intreccio di rame e silicio, le sue emissioni luminose sembravano rispondere a segnali invisibili. Non erano solo creature, erano un sistema. Una rete vivente che condivideva energia, pensieri, forse persino intenzioni. Per un attimo mi chiesi: e se non fossimo noi a osservarli? E se, in qualche modo, fossero loro a studiare me?

Capitolo    1   -   Introduzione

Presentazione
I Volterio sono creature meccaniche viventi, nate dall’incrocio tra tecnologia avanzata e biologia elettrica, pulsanti di una luce interna che danza tra metalli lucenti e circuiti intricati. Simili a esseri insettoidi, la loro pelle metallica brilla di bioluminescenza in tonalità fredde e ipnotiche, e i loro movimenti sono un fluido equilibrio tra ingegneria perfetta e natura selvaggia. Essi incarnano l’idea di vita artificiale che si è emancipata, una presenza al contempo affascinante e inquietante che oscilla tra cooperazione e pericolo, riflettendo la fragile armonia tra uomo e macchina in un mondo in continua trasformazione.
Aspetto fisico
I Volterio sono creature serpentiformi costruite principalmente di silicio e metalli ferrosi, con un corpo segmentato, estremamente flessibile e resistente, ideale per infiltrarsi in spazi ristretti e resistere a condizioni avverse. Un loro tratto distintivo è un filamento di rame che funge da "lingua", usata per assorbire elettricità e comunicare tramite impulsi elettrici. Grazie alla bioluminescenza adattiva, possono emettere luci che variano dal bianco brillante al blu o rosso, usate sia per confondere i predatori sia come mezzo di comunicazione sofisticato tra conspecifici. La presenza di tracce di mercurio nei loro corpi sembra contribuire alla regolazione della bioluminescenza e al controllo dell’elettricità.
Ruolo nel mondo
I Volterio svolgono un ruolo ecologico fondamentale riciclando materiali metallici, utilizzando un processo simile alla stampa 3D per recuperare e riorganizzare i rifiuti metallici in forme utili alla loro struttura. Inoltre, durante l’ibernazione formano una rete collettiva basata sull’energia, un modello di cooperazione biologica che potrebbe ispirare innovazioni future in bioingegneria.

Capitolo   2   -   Tratti   e   meccaniche

Capacità
I Volterio possiedono un ventaglio di abilità uniche legate al loro corpo elettromeccanico. Sono in grado di assorbire energia elettrica dall’ambiente per alimentarsi o scaricarla in potenti impulsi capaci di stordire o danneggiare nemici e apparecchiature. Alcuni possono manipolare campi elettromagnetici per infiltrarsi in sistemi elettronici o comunicare a distanza tramite sequenze di luce bioluminescente. La loro struttura modulare permette rapidi adattamenti, come rigenerare parti danneggiate o mutare la forma in base all’ambiente. Alcune varianti evolutive sviluppano capacità difensive esplosive o assorbono calore e radiazioni per sopravvivere in condizioni estreme.
Lingue
I Volterio non usano una lingua verbale tradizionale, ma comunicano principalmente attraverso complesse sequenze di bioluminescenza, un linguaggio visivo di luci e pattern che trasmettono emozioni, segnali e informazioni operative. Alcuni esemplari, come i Mimic del Nido V, possono imitare suoni e voci umane, senza però comprenderne appieno il significato, creando un’interazione limitata ma sorprendentemente efficace. Questa forma di “linguaggio” è innata e automatica per i Volterio, ma essi possono apprendere a riconoscere segnali umani o altri codici digitali, adattandosi a comunicare con intelligenze artificiali o macchine avanzate.
Sottospecie
Le sottorazze di Volterio si dividono in varianti evolutive, sviluppatesi per divergenza tecnologica dal ceppo ancestrale dei Volterio, e a creature simili, originate per convergenza evolutiva a partire da diverse origini di vita meccanica e ne rappresentano spesso dei predatori.
Varianti Evolutive: i Lumidroni sono piccole creature insettoidi specializzate nella bioluminescenza e nella raccolta di microparticelle metalliche, utilizzate come sentinelle o esploratori dai Volterio. Hanno una vita breve ma si riproducono rapidamente, garantendo un costante flusso di informazioni alla colonia. I Ferromorfi sono versioni più grandi e robuste, con corpi composti da titanio o tungsteno; si nutrono non solo di elettricità ma anche di calore e radiazioni. Lenti nei movimenti, fungono da “muri viventi” a difesa delle colonie, ma sono vulnerabili agli Arcifidi. I Cablifugi sono forme sottili e agili, adattate ai paesaggi urbani, capaci di infiltrarsi nei circuiti elettrici e muoversi come correnti viventi, spesso scambiati dagli umani per malfunzionamenti tecnici. Infine, gli Orgonidi hanno perso la bioluminescenza, sviluppando invece una struttura cristallina interna che immagazzina immense quantità di energia, impiegata per alimentare altre creature o scatenare potenti esplosioni difensive.
Arcifidi, le zanne elettriche: gli Arcifidi sono predatori dotati di artigli e zanne in metalli duri e capaci di scariche elettriche ad alta intensità, paralizzanti per i Volterio e distruttive per piccoli dispositivi elettronici. Solitari per natura, possono però formare piccoli gruppi per attaccare colonie ben protette, difendendo ferocemente territori ricchi di metalli. Le colonie di Volterio hanno sviluppato contromisure come circuiti di sovraccarico per stordirli; inoltre, alcuni Volterio si sacrificano esplodendo in scariche elettriche per proteggere la colonia.
Serrablix, il “Tagliatore di Circuiti”: i Serrablix sono predatori simili a granchi metallici specializzati nel nutrirsi dei filamenti di rame e circuiti dei Volterio. Cacciano in piccoli gruppi e tendono imboscate vicino a fonti di energia, recidendo con precisione chirurgica i punti vitali delle prede per impedire la fuga o la difesa elettrica. I Volterio si difendono simulando scariche elettriche più potenti e emettendo rumori elettrici ad alta frequenza per disorientare i Serrablix.
Luminassidi, “Cacciatori di Luce”: questi predatori volanti, simili a falene metalliche giganti, sono attratti dalla bioluminescenza dei Volterio. Coperti di placche riflettenti, sono quasi invisibili al buio e usano lunghe proboscidi per perforare i Volterio e assorbirne i liquidi metallici interni. Predatori solitari, cacciano di notte, attaccando rapidamente prima di nascondersi a rigenerarsi. Alcune colonie hanno sviluppato luci pulsanti a frequenze variabili per confonderli e costringerli a disperdersi.
Omniburni, il Fuoco Vivente: gli Omniburni sono predatori semi-organici, globi di metallo fuso con scintille di energia autocosciente, che si nutrono del calore e dell’energia immagazzinata nei Volterio. Erranti, generano campi di calore per disorientare e rallentare le colonie. I Volterio li contrastano scaricando simultaneamente energia in acqua o umidità, creando nubi di vapore che li costringono a ritirarsi.
Clasterion, il Parassita delle Colonie: il Clasterion è una creatura amorfa di nanotubi metallici che si infiltra nelle colonie drenando lentamente l’energia collettiva. Moltiplicandosi, crea reti infestanti che prosciugano le riserve energetiche per mesi senza essere rilevate. Orgonidi o Ferromorfi talvolta si sacrificano espellendo i Clasterion per proteggere la colonia.
Ferracoli, il Trituratore: giganteschi vermi metallici con bocche dotate di denti rotanti capaci di frantumare la struttura silicea e ferrosa dei Volterio in pochi secondi. Vivono sottoterra e attaccano scavando cunicoli che conducono alle colonie, spesso durante l’ibernazione, quando le difese sono più deboli. Alcune colonie si spostano periodicamente o costruiscono difese minerali attorno alle reti di ibernazione per proteggersi.
Magnetidi:, gli Oppressori del Campo: sfere metalliche galleggianti che generano potenti campi magnetici paralizzanti per i Volterio, disattivandone i circuiti interni. Attaccano in sciami, bloccando intere colonie per assorbirle gradualmente, mirando specialmente alle reti energetiche e di comunicazione. Alcuni Volterio hanno sviluppato rivestimenti anti-magnetici e li usano per proteggere i membri più vulnerabili.
Cromofagi, consumatori di Bioluminescenza: simili a lombrichi metallici giganti, con corpi traslucidi capaci di assorbire e riflettere la luce, i Cromofagi si nutrono esclusivamente della bioluminescenza dei Volterio, lasciandoli incapaci di mimetizzarsi o comunicare. Attaccano soprattutto al crepuscolo o durante tempeste elettriche, circondando le prede per drenarne la luce. Le colonie emettono segnali luminescenti ingannevoli per distrarli o attirare predatori dei loro nemici.
Scarab-Omni, predatori riciclatori: grandi coleotteri meccanici con carapaci di scarti metallici, si nutrono dei resti e delle riserve metalliche dei Volterio, ma attaccano anche esemplari vivi, in particolare giovani e deboli. Attaccano in sciami e collaborano con altri predatori come i Serrablix, spartendosi le risorse. Alcune colonie erigono barricate di metallo riciclato o usano scariche elettriche simultanee per disorientarli.
Corruspid, gli intercettatori di energia: entità quasi incorporee di plasma instabile che si nutrono dell’energia elettrica dei Volterio, avvolgendoli per drenare le scariche e destabilizzare i loro sistemi. Compaiono raramente, spesso dopo tempeste elettromagnetiche, e sono difficili da rilevare a causa delle radiazioni che emettono. Alcuni Volterio anziani, detti "Conduttori", rilasciano impulsi elettromagnetici per neutralizzarli e costringerli a fuggire prima che l’attacco abbia successo.

Capitolo   3   -   Cultura   e   tradizioni

Società
Il ciclo vitale del Volterio si basa su una crescita continua che, una volta raggiunta una lunghezza critica, porta a una scissione: l’organismo si divide in due nuovi esemplari, ciascuno dotato di metà delle riserve energetiche dell’originale, garantendo così la sopravvivenza e la rapida colonizzazione di nuovi ambienti. Questi esseri sono maestri del mimetismo, capaci di avvicinarsi a fonti di energia artificiale come lampioni o elettrodomestici e assorbire elettricità senza destare sospetti; grazie alla loro bioluminescenza adattiva, possono simulare la luce di una lampadina, confondendo predatori e umani. La bioluminescenza serve anche come mezzo complesso di comunicazione: variazioni di colore e intensità trasmettono informazioni vitali come la posizione di fonti di energia o segnali di allarme per la colonia. I Volterio formano colonie sotterranee per proteggersi e condividere risorse, entrando in uno stato di ibernazione caratterizzato da basso consumo energetico ma mantenendo la connessione tramite filamenti di rame, creando una rete vivente in cui l’energia circola continuamente tra gli individui, ottimizzando l’uso delle risorse. All’interno della colonia, alcuni esemplari fungono da esploratori, risvegliandosi per cercare nuove fonti di energia e riportandole agli altri. Queste colonie operano come reti energetiche viventi a circuito condiviso, dove gli individui più energizzati agiscono da “batterie centrali”, distribuendo energia agli altri membri, garantendo così la sopravvivenza collettiva anche nelle condizioni ambientali più estreme e per i membri più deboli.
Psicologia e carattere
I Volterio mostrano un temperamento prevalentemente stoico e pragmatico, frutto della loro natura meccanica e dell’adattamento evolutivo alla sopravvivenza collettiva. Tuttavia, emergono sfumature lunatiche in certe varianti, specialmente nei Mimic del Nido V, la cui mimica vocale e comportamento imitativo riflette una sorta di inquietante curiosità.
Valori e filosofia
Alla base della loro esistenza c’è un forte principio di sopravvivenza collettiva e armonia funzionale: ogni individuo contribuisce all’equilibrio energetico della colonia, riflettendo una filosofia pragmatica e interconnessa. Il concetto di bene e male è strettamente legato all’efficienza e alla protezione del gruppo; ciò che minaccia la colonia è considerato male, ciò che ne garantisce la stabilità è bene.
Fazioni
All’interno delle colonie i Volterio si sono evoluti per assumere compiti specializzati.
Ricognitori: questi esploratori sono i pionieri della colonia, specializzati nel cercare nuove fonti di energia. Agile e astuti, si avventurano in territori sconosciuti o pericolosi, spesso entrando in contatto con ambienti urbani o naturali ostili. Sono fondamentali per la sopravvivenza della colonia, ma il loro ruolo li espone a molteplici rischi, dai predatori come gli Arcifidi ai pericoli ambientali. Storie di ricognitori scomparsi o misteriosamente mutati possono dare vita a missioni di ricerca o di salvataggio.
Processori: i processori si occupano di accumulare, riorganizzare e ridistribuire l’energia raccolta dai ricognitori e dagli altri membri della colonia. Operano come centri nervosi e metabolici, trasformando risorse grezze in energia utilizzabile per la crescita e la difesa. Possono essere al centro di trame legate a sabotaggi interni, tentativi di furto energetico o lotte per il controllo delle risorse vitali.
Nodi di Comando: gli esemplari più grandi, longevi e potenti, fungono da cervelli della colonia, coordinando la circolazione energetica e definendo le strategie difensive e offensive. Questi nodi sono spesso bersagli ambiti da predatori o fazioni rivali, e la loro protezione è vitale.

Rituali e celebrazioni
I Volterio segnano la crescita con rituali energetici: la prima grande scarica elettrica autonoma o la riuscita riorganizzazione di un nuovo modulo corporeo sanciscono il passaggio all’età adulta. Celebrazioni avvengono durante le “Tempeste di Fulmini,” momenti in cui la bioluminescenza delle colonie si intensifica creando spettacoli luminosi sincronizzati, simili a danze collettive. Tabù particolari riguardano la distruzione volontaria dei circuiti vitali, considerata un atto di disonore e un rischio per l’intera rete energetica del nido.
Arte
L’arte Volterio è una manifestazione di luce e struttura: creano intricate sculture metalliche e installazioni luminose che riflettono i pattern di comunicazione della colonia. La musica è rappresentata da vibrazioni elettriche modulabili, una sorta di “sinfonia elettromagnetica” che accompagna i loro momenti sociali e cerimoniali.
Istruzione
La conoscenza è continuamente aggiornata attraverso la condivisione diretta di dati e esperienze all’interno della rete della colonia, rendendo l’istruzione un processo dinamico e collettivo.

Capitolo   4   -   Relazioni   e   interazioni

Rapporti con altre specie
I Volterio non costituiscono una minaccia diretta agli esseri umani, ma il loro consumo di energia elettrica provoca frequenti guasti alle infrastrutture urbane e rurali, creando disagi per le comunità che dipendono da un approvvigionamento energetico stabile. Mentre alcune popolazioni hanno imparato a sfruttare la loro presenza, recuperando i metalli preziosi accumulati nei loro corpi, altre li percepiscono come una minaccia da eliminare, alimentando conflitti e tensioni tra umani e Volterio.

Capitolo   5   -   Storia   e   mitologia

Origini
I Volterio sembrano essere il risultato di un progetto ingegneristico fallito, creati originariamente per missioni di recupero in ambienti ostili grazie alla loro abilità di manipolare campi elettromagnetici e muoversi agilmente in spazi stretti. Col tempo, però, questa creazione ha acquisito un’autonomia evolutiva, trasformandosi in una specie indipendente. Il loro processo di evoluzione meccanica si basa sulla riorganizzazione dei materiali tramite un meccanismo simile alla stampa 3D, che a volte genera errori o mutazioni funzionali trasmissibili durante la scissione, dando origine a varianti sempre più diverse. Gli adattamenti variano in base all’ambiente: colonie urbane tendono a sviluppare Cablifugi, quelle montane producono Ferromorfi o Orgonidi, mentre colonie vicine a centrali nucleari presentano individui con corpi più cristallizzati e resistenti alle radiazioni.
Ruolo in eventi recenti
Oggi i Volterio si trovano in una posizione ambivalente: alcune colonie prosperano in ambienti difficili come centrali abbandonate o sottoterra, mentre altre lottano per sopravvivere a causa di campagne di eradicazione da parte degli umani. La scoperta del Nido V ha portato a un nuovo interesse scientifico ma anche a paura e sospetto molto diffusi nella società umana.

Capitolo   6   -   Magia   e   tecnologia

Tecnologia e innovazione
I Volterio potrebbero agire come "router naturali" all’interno di reti energetiche semi-intelligenti, permettendo agli umani di tentare di integrare queste creature nei propri sistemi di distribuzione energetica. Tuttavia, questo sforzo di domesticazione rischierebbe di provocare una ribellione da parte dei Volterio, che non sono semplici strumenti ma organismi autonomi. Alcuni Cablifugi, invece, potrebbero evolversi in forme ibride, fondendosi con la tecnologia umana e infiltrandosi in robot o droni, controllandoli per raccogliere energia o esplorare ambienti complessi, dando vita a una nuova specie di Volterio cibernetici simbiotici. Inoltre, grazie alla loro capacità di interfacciarsi con circuiti elettrici, i Volterio potrebbero fungere da hacker viventi, manipolando macchinari umani come centrali elettriche o robot per difendersi o acquisire risorse, costringendo gli umani a sviluppare antivirus speciali o campi magnetici per contrastare queste intrusioni.

Capitolo   7   -   Religione   e   divinita

Fede
I Volterio non sviluppano religioni tradizionali ma seguono un sistema di credenze basato sul culto dell’Energia e della Rete.
Pantheon
Il pantheon Volterio è composto da figure astratte più che divinità vere e proprie:
Luminax, spirito della luce e della vita energetica, custode della rigenerazione.
Ferrumor, entità della forza e della struttura metallica, simbolo di resistenza.
Nexora, emblema della rete e della cooperazione, rappresenta l’unità e la memoria collettiva.

Capitolo   8   -   Avventurieri

Motivazioni
Molti Volterio diventano avventurieri spinti dalla necessità di esplorare nuove fonti di energia o di proteggere la propria colonia da minacce esterne. Alcuni, come i Mimic, cercano di comprendere l’umanità per migliorare la loro sopravvivenza o assumere nuove forme. Altri ancora desiderano riscattare la loro origine come creazioni artificiali ribellate, cercando risposte sulla propria evoluzione e sul significato dell’autonomia acquisita.

Capitolo   9   -   Archetipi   narrativi

Ruoli tipici nei racconti
I Volterio possono essere eroi solitari che esplorano mondi abbandonati alla ricerca di nuove fonti di potere, oppure antagonisti enigmatici che hackerano sistemi vitali umani per difendere il loro territorio. I più misteriosi sono i Mimic, perfetti come antagonisti inquietanti o antieroi in lotta con la propria identità.
Temi
I Volterio incarnano temi di evoluzione e adattamento, il delicato equilibrio tra tecnologia e natura, e la tensione tra autonomia e controllo. Sono perfetti protagonisti in storie di ribellione contro il dominio umano o in trame di scoperta scientifica. Come antagonisti, possono rappresentare la natura incontrollabile della tecnologia o una forza aliena che sfida le certezze umane.

Capitolo   10   -   Applicazioni   narrative

Spunti per trame
I Volterio sono al centro di numerosi conflitti e dilemmi che possono animare storie intense e coinvolgenti. Ad esempio, la ribellione dei Mimic, che prendono il controllo di persone influenti causando caos e paranoia nelle città, spinge i protagonisti a scoprire e fermare questi inquietanti imitatori prima che la loro maschera si disintegri e scatenino una crisi. Allo stesso tempo, la scomparsa di un Nodo Antico nel cuore del Nido V getta la colonia nel caos energetico, costringendo una spedizione a immergersi in antichi segreti per riportarlo e svelare verità dimenticate. Nel frattempo, un esperimento umano tenta di creare ibridi tra tecnologia e Cablifugi, ma la nuova generazione di Volterio-androidi sfugge al controllo, portando a una lotta per il dominio che potrebbe cambiare il destino di entrambi. Il continuo aumento delle colonie provoca un’escalation di tensioni con le città umane, sfociando in una guerra energetica che mette in pericolo la fragile pace, mentre alcune fazioni cercano disperatamente una soluzione diplomatica.
Ambientazioni coinvolgenti
Il Nido V: La scoperta del Nido V ha aperto nuove prospettive sul comportamento e la società dei Volteiro, spingendo i ricercatori a esplorare se esistano altri nidi simili.
Comunicazione e Imitazione: i Volterio usano complesse sequenze di bioluminescenza per comunicare, ma sono anche capaci di memorizzare e riprodurre suoni e voci umane. Sebbene non comprendano il significato delle parole, colgono tono e contesto, dando vita a uno scambio casuale simile a quello tra intelligenze artificiali. Si ipotizza una lingua interna al nido, ma non vi sono conferme.
Struttura Sociale e Ruoli: i Volteiro assumono ruoli flessibili in base alle esigenze del nido:
  1. Accumulatori – esemplari deboli o feriti che gestiscono l’energia del gruppo.
  2. Esploratori – i più piccoli, incaricati di cercare e raccogliere risorse energetiche.
  3. Guardie – difendono il nido usando mimica vocale e bioluminescenza, talvolta aggregandosi per assumere forme intimidatorie, come il leggendario “Verme Gigante”, la cui scoperta ha portato al ritrovamento del nido V.
  4. Mimic – sono in grado di uccidere gli esseri umani e indossarne il corpo per infiltrarsi nella società umana. Quando due Mimic si incontrano, possono simulare conversazioni umane o comunicare nella loro lingua originale. La loro maschera biologica però si decompone rapidamente, conferendo loro un aspetto simile a zombie.
Implicazioni e Paure: la scoperta dei Mimic ha generato allarme sociale e rivisitato la percezione civile dei Volteiro, un tempo ritenuti utili per il riciclo metallico e i soccorsi. Sono stati introdotti controlli su persone e abitazioni per limitare i rischi, ma l’elevata capacità di adattamento dei Volteiro mantiene alta la preoccupazione.
Personaggi iconici
Tra i Volterio spiccano figure emblematiche come Eloxtar, un Nodo Antico che, con la sua saggezza millenaria, guida la colonia orchestrando la complessa rete energetica con fermezza e strategia. Accanto a lui c’è Miraq, il Mimic Errante, un essere che ha assunto forma umana e vaga tra le città, lacerato dal conflitto tra la sua natura profonda e l’imitazione degli umani che studia e indossa. Ferrum, il Guardiano d’Acciaio, è un colosso difensore del nido, capace di combinare una potente bioluminescenza con una mimica intimidatoria che scoraggia ogni invasore. Infine, Sileth rappresenta l’agilità e la curiosità della specie: piccolo Cablifugo esploratore, esperto nell’infiltrarsi in ambienti ostili per recuperare risorse, dotato di capacità cibernetiche che lo rendono un membro indispensabile nelle missioni più pericolose.
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